Nell'età imperiale, lo studio della filosofia viene abolito, per evitare che si creino coscienze libere.
Per il resto, l'organizzazione degli studi resta immutata, anche se capillare, estendendosi in tutto l'impero. Inoltre è favorito l'accesso di nuovi ceti sociali, vengono previsti gli alimenta, cioè dei prestiti pubblici alle famiglie del ceto medio per favorire la formazione dei figli. Compaiono inoltre le biblioteche.Complessivamente, in contrapposizione all'ideale della humanitas, la società privilegia sempre di più la preparazione tecnica.
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